Scala dei TurchiRealmonte, Agrigento

Scala dei Turchi: UNESCO, proprietà e polvere rossa. I fatti verificati

La Scala dei Turchi non è patrimonio UNESCO: ci sono stati una richiesta del Comune nel 2007 e un impegno dell'Assemblea regionale nel 2019, ma nessuna iscrizione. Il riconoscimento vero è del 2024, ed è della IUGS, l'Unione internazionale di scienze geologiche. Dal 26 settembre 2023 le particelle del privato che ne rivendicava la proprietà sono pubbliche, donate al Comune di Realmonte. Qui sotto i fatti in ordine, con le date e i punti su cui le fonti non concordano.

È patrimonio UNESCO?

No. Nell'agosto 2007 il Comune di Realmonte chiese di iscrivere la Scala dei Turchi, insieme alla villa romana, nella Lista del Patrimonio mondiale. L'11 dicembre 2019 l'Assemblea regionale siciliana approvò all'unanimità un ordine del giorno che impegnava il governo regionale ad avviare le procedure per la candidatura: un atto di indirizzo politico, che da solo non è una candidatura. Non abbiamo trovato traccia di un esito, né fonti che mettano la Scala nella lista propositiva italiana (la pagina ufficiale dell'UNESCO non era consultabile quando abbiamo controllato). Nell'aprile 2024, secondo LiveUnict, la sindaca e il geologo Antonio Caruso parlavano di "aggiornare" la candidatura.

Nel 2024 la Scala è entrata nella lista IUGS dei cento siti del patrimonio geologico. Molte testate, e anche la voce italiana di Wikipedia, hanno attribuito quel riconoscimento all'UNESCO; nel 2025 un servizio di Sky TG24 l'ha definita "patrimonio UNESCO". È sbagliato. Che cosa significa il riconoscimento della IUGS lo spiega la pagina sulla geologia.

Di chi è la Scala dei Turchi?

Del Comune di Realmonte, per la parte che era del privato: il 26 settembre 2023, nello studio di un notaio a Porto Empedocle, Ferdinando Sciabarrà ha firmato la cessione gratuita al Comune delle particelle che possedeva. La fascia sul mare, un'area demaniale di circa 1.800 metri quadrati delimitata dalla Regione nel 2021, è in concessione al Comune dal luglio 2022, per dieci anni rinnovabili. La vicenda è ricostruita anche da Il Post.

Come ci si è arrivati:

  • Il privato. Sciabarrà era il proprietario catastale di gran parte dell'area. Sul titolo le fonti danno versioni diverse: catasti di metà Ottocento secondo Il Post, un testamento di circa 150 anni prima secondo Affaritaliani.
  • Il sequestro. Il 27 febbraio 2020 la Guardia costiera, su ordine della Procura di Agrigento, sequestrò l'accesso alla Scala, e Sciabarrà fu indagato per occupazione abusiva di demanio pubblico. I motivi: rischio di crolli, vandalismi, asportazione di marna, scritte, buchi e carotaggi non autorizzati, e una situazione giuridica ambigua. Durante il sequestro decine di visitatori furono denunciati per violazione dei sigilli.
  • La perizia. Nel marzo 2021 i periti nominati dal giudice conclusero che almeno una delle tre porzioni dell'area era di Sciabarrà con un titolo; per le altre due non c'erano atti decisivi, ma un possesso di decenni.
  • La restituzione. Nel settembre 2021 un decreto penale lo condannò a 13.600 euro di multa, con pena sospesa, e dispose la restituzione dell'area, avvenuta nel novembre 2021. Come fossero divise le porzioni dopo il dissequestro, tra lui, la Regione e altri privati, le fonti non concordano.
  • La donazione. Il 12 gennaio 2022 la giunta comunale incaricò un notaio di preparare l'accordo. A maggio Sciabarrà lanciò una provocazione, un appello a Elon Musk perché comprasse la Scala, e la sindaca Sabrina Lattuca lo smentì citando l'accordo in corso. La firma è arrivata il 26 settembre 2023.

Secondo La Sicilia, Ferdinando Sciabarrà è morto nel maggio 2026.

Cos'è successo con la polvere rossa?

All'inizio di gennaio 2022 la scogliera è stata imbrattata con una polvere rossa. Sulla data le fonti divergono: la stampa del momento parla della notte tra il 7 e l'8 gennaio, gli atti del processo riportati da La Sicilia di quella tra il 6 e il 7. Divergono anche sulla sostanza: ossido di ferro, un pigmento per intonaci, secondo le analisi della Soprintendenza citate da Il Post e AGI; ossido di zinco di colore rosso negli articoli sulla fase giudiziaria. Su un punto concordano tutti: non era vernice, ma una polvere lavabile.

Vento e onde ne avevano già portata via una parte quando, domenica 9 gennaio, tecnici del Comune e della Soprintendenza e decine di volontari hanno ripulito la scogliera. Il 12 gennaio i Carabinieri hanno identificato e denunciato due uomini di Favara, grazie alle telecamere. Il Tribunale di Agrigento li ha condannati in primo grado il 14 luglio 2025, a 3 mesi e 5 giorni e a 4 mesi e 15 giorni, per danneggiamento di un bene di interesse paesaggistico. Secondo AgrigentoNotizie (agosto 2026) l'appello è fissato a Palermo e il Comune è parte civile.

Come sono cambiate le regole di accesso?

Sono cambiate nel 2017, nel 2019, nel 2020, nel 2021, nel 2024, nel 2025 e nel 2026. Dopo la frana del 2017 e le chiusure tra il 2019 e il 2020 sono arrivati il sequestro, dal febbraio 2020 al novembre 2021, e una parte alta che da allora non ha più riaperto. Nel giugno 2024 il Comune ha avviato la prima visita a pagamento della parte bassa. Nel marzo 2025 la sindaca Lattuca è stata sfiduciata e il commissario straordinario ha vietato di nuovo l'accesso l'11 aprile; l'8 maggio 2025 la parte bassa ha riaperto con percorso obbligato e chiusure automatiche. Nel maggio 2026 il sindaco Alessandro Mallia ha annunciato nuove regole su biglietto, pagamento e prenotazione.

Come funziona oggi lo spiega la pagina su ingresso, orari e biglietto; chiusure e riaperture sono nella pagina aperta oggi, e dove si può camminare nelle regole di visita.

Perché il Comune ha diffidato una marca di acqua minerale?

Nel settembre 2026, secondo La Sicilia, il Comune ha diffidato una "nota marca di acqua minerale", senza nominarla, per una campagna social che dal 22 agosto usava foto e nome della Scala senza autorizzazione. Il Comune chiedeva la rimozione dei post entro 24 ore, 10.000 euro come corrispettivo per l'uso e l'impegno a non riutilizzare l'immagine. Non era uno spot girato sul posto.

Cosa è successo dal 2000 a oggi, in ordine

Data Cosa è successo
2000 Esce Malèna di Tornatore, con alcune scene girate alla Scala
agosto 2007 Il Comune chiede l'iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale, con la villa romana
giugno 2013 A Punta Grande viene demolito l'albergo incompiuto sequestrato nel 1992
ottobre-novembre 2015 Demolito in contrada Scavuzzo l'ultimo edificio abusivo, con il sostegno del FAI
dicembre 2017 Frana: il sindaco chiude il tratto di spiaggia che porta alla scogliera
2019 Lavori della Regione sul costone; d'estate riapre il passaggio sulla spiaggia
dicembre 2019 Dopo nuovi crolli la Procura apre un'indagine; l'11 l'Assemblea regionale vota l'ordine del giorno sulla candidatura
gennaio 2020 Ordinanza del sindaco: accesso vietato per tre mesi
27 febbraio 2020 Sequestro dell'accesso; il proprietario è indagato
23 gennaio 2021 Un decreto regionale delimita l'area demaniale sul mare
aprile 2021 Crolla una porzione di falesia di marna accanto alla Scala
settembre 2021 Decreto penale: multa al proprietario e restituzione dell'area, avvenuta a novembre
gennaio 2022 Polvere rossa sulla scogliera; pulizia il 9, autori identificati il 12; il 12 la giunta incarica un notaio per l'accordo
luglio 2022 L'area demaniale passa in concessione al Comune per dieci anni
26 settembre 2023 Cessione gratuita al Comune delle particelle di Sciabarrà
31 gennaio 2024 Una legge regionale istituisce la Fondazione Scala dei Turchi
21 febbraio 2024 La IUGS ratifica la sua lista di cento siti del patrimonio geologico, con la Scala; l'annuncio è del 27 agosto
giugno 2024 Prima visita a pagamento della parte bassa
11 aprile 2025 Il commissario straordinario vieta l'accesso al promontorio
8 maggio 2025 Riapre la parte bassa, con percorso obbligato e chiusure automatiche
14 luglio 2025 Condanna in primo grado dei due autori della polvere rossa
maggio 2026 Il sindaco annuncia nuove regole di accesso; La Sicilia dà notizia della morte di Ferdinando Sciabarrà
settembre 2026 Secondo La Sicilia, il Comune diffida una marca di acqua minerale per l'uso dell'immagine

Domande frequenti

La Scala dei Turchi è patrimonio UNESCO?

No. Ci sono stati una richiesta del Comune di Realmonte nel 2007 e un ordine del giorno dell'Assemblea regionale siciliana nel 2019, ma nelle fonti non risulta alcuna iscrizione. Dal 2024 è invece nella lista dei siti del patrimonio geologico della IUGS, l'Unione internazionale di scienze geologiche, che non è l'UNESCO.

Di chi è la Scala dei Turchi?

Le particelle di Ferdinando Sciabarrà, che ne rivendicava la proprietà, sono del Comune di Realmonte dal 26 settembre 2023, quando le ha cedute gratuitamente. La fascia demaniale sul mare, circa 1.800 metri quadrati, è in concessione al Comune dal luglio 2022; su come fossero divise le altre porzioni le fonti non concordano.

Perché la Scala dei Turchi fu sequestrata?

Il 27 febbraio 2020 la Procura di Agrigento ne fece sequestrare l'accesso per il rischio di crolli, i vandalismi, l'asportazione di marna e la situazione giuridica incerta dell'area; il proprietario fu indagato per occupazione abusiva di demanio pubblico. L'area gli fu restituita nel novembre 2021.

Cos'è successo con la polvere rossa?

All'inizio di gennaio 2022 la scogliera fu cosparsa di una polvere rossa lavabile, non di vernice: ossido di ferro secondo le analisi della Soprintendenza riportate dalla stampa, ossido di zinco rosso secondo gli articoli sul processo. Fu ripulita il 9 gennaio da tecnici e volontari.

Chi ha imbrattato la Scala dei Turchi?

Due uomini di Favara, identificati dai Carabinieri il 12 gennaio 2022 grazie alle telecamere. Sono stati condannati in primo grado dal Tribunale di Agrigento il 14 luglio 2025; secondo AgrigentoNotizie l'appello è fissato a Palermo.

Quali sono le ultime notizie sulla Scala dei Turchi?

Nel maggio 2026 il sindaco di Realmonte ha annunciato nuove regole di accesso e, secondo La Sicilia, a settembre il Comune ha diffidato una marca di acqua minerale per l'uso non autorizzato dell'immagine della Scala. Lo stato di apertura aggiornato è nella pagina di questa guida su aperta o chiusa oggi.

Aggiornata il 13 ottobre 2026